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Annuncio della Parola di Dio
LA PAROLA DI DIO
D. 155. In che modo la Parola di Dio è resa efficace ai fini della salvezza? R. È lo Spirito di Dio che rende la lettura, ma specialmente la predicazione della Parola di Dio, un mezzo efficace per illuminare[1], convincere ed umiliare i peccatori[2] , per farli uscire da sé stessi[3] e attirarli a Cristo; per conformarli alla Sua immagine[4] e sottometterli alla Sua volontà[5]; per rafforzarli contro le tentazioni e la corruzione[6]; per edificarli nella grazia[7] e stabilire il loro cuore in santità e conforto, attraverso la fede, in vista della salvezza [8].
D. 156. La Parola di Dio deve essere letta da tutti? R. Sebbene non a tutti è permesso di leggere la Parola pubblicamente alla comunità riunita[9], ogni sorta di persone sono tenute a leggerla per conto loro e con le loro famiglie[10]. Per questo motivo le Sacre Scritture devono essere tradotte dalle lingue originali nelle lingue correnti [11]. D. 157. In che modo si deve leggere la Parola di Dio? R. Le Sacre Scritture devono essere lette con una stima alta e riverente di esse[12]; con la ferma persuasione che si tratta della stessa Parola di Dio[13] e che soltanto Lui può metterci in grado di comprenderle[14]; con il desiderio di conoscere, credere ed ubbidire alla volontà di Dio in esse rivelata[15]; con diligenza[16] ed attenzione alla loro materia e scopo[17]; in spirito meditativo, con il proposito di applicarla alla nostra vita con abnegazione[18] e preghiera [19].
D. 158. Da chi deve essere predicata la Parola di Dio? R. La Parola di Dio deve essere predicata solo da coloro che hanno ricevuto in modo sufficiente il dono di poterlo fare[20], come pure da coloro che sono stati approvati e chiamati a questo ufficio [21].
D. 159. In che modo la Parola di Dio deve essere predicata da coloro che ne sono stati chiamati? R. Coloro che sono stati chiamati a faticare nel ministero della Parola, devono predicare la sana dottrina[22], diligentemente[23], a tempo e fuori di tempo[24]; in modo comprensibile[25], non con le ingannevole parole della sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza[26]; fedelmente[27], rendendo noto l'intero consiglio di Dio[28]; saggiamente[29], applicandosi alle necessità ed alle capacità degli uditori[30]; con zelo[31]: amore fervente verso Dio[32] e per le anime del Suo popolo[33]; sinceramente[34]: mirando alla gloria di Dio[35] e la loro conversione[36], edificazione[37] e salvezza [38]
D. 160. Che cosa si richiede da coloro che odono la Parola predicata? R. Da coloro che odono la Parola predicata si richiede che essi vi prestino attenzione con diligenza, preparazione[39] e preghiera; che esaminino ciò che odono con il metro delle Scritture[40]; che ricevano la verità con fede, amore, mansuetudine e prontezza di mente, come Parola di Dio[41]; la meditino e le ritrasmettano[42]; la conservino nel proprio cuore e portino nella loro vita il frutto di essa 3]. [1] “...per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un'eredità tra i santificati” (Atti 26:18). [2] “Ma se tutti profetizzano ed entra un non credente, egli è convinto da tutti, è giudicato da tutti. In questo modo i segreti del suo cuore vengono palesati e così, gettandosi con la faccia a terra, adorerà Dio, dichiarando che Dio è veramente fra voi” (1 Corinzi 14:24,25); “Shafan, il segretario, disse ancora al re: «Il sacerdote Hilkiah mi ha dato un libro». Quindi Shafan lo lesse in presenza del re. Or avvenne che, quando il re udì le parole della legge, si stracciò le vesti. (...) Invece al re di Giuda che vi ha mandati a consultare l'Eterno, riferite questo: Così dice l'Eterno, il DIO d'Israele, circa le parole che hai udito: Poiché il tuo cuore si è intenerito, poiché ti sei umiliato davanti a DIO, udendo le sue parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, ti sei umiliato davanti a me, ti sei stracciato le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ti ho ascoltato", dice l'Eterno. "Ecco, io ti riunirò ai tuoi padri, e sarai deposto in pace nel tuo sepolcro; i tuoi occhi non vedranno tutto il male che io farò venire su questo luogo e sui suoi abitanti"». Quelli riferirono il messaggio al re” (2 Cronache 34:18,19,26-28). [3] Cioè dal loro egocentrismo. [4] “E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore” (2 Corinzi 3:18). [5] “perché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, affinché distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all'ubbidienza di Cristo, e siamo pronti a punire qualsiasi disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà perfetta.” (2 Corinzi 10:4-6). [6] “Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"». (...) Gesù gli disse: «Sta anche scritto "Non tentare il Signore Dio tuo"». (...) Allora Gesù gli disse: «Vattene Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo"»” (Matteo 4:4,7,10). [7] “Ed ora, fratelli, io vi raccomando a Dio e alla parola della sua grazia, che è in grado di edificarvi e di darvi l'eredità in mezzo a tutti i santificati” (Atti 20:32). [8] “Or a colui che vi può raffermare secondo il mio evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero celato per molti secoli addietro...” (Romani 16:25). [9] La lettura pubblica è riservata a coloro che, chiamati dai responsabili della comunità a questo proposito, hanno il dono di leggerla in modo efficace e comunicativo. [10] “La terrà presso di sé e la leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere l'Eterno, il suo DIO, e a mettere in pratica tutte le parole di questa legge e questi statuti” (Deuteronomio 17:19); “Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino” (Apocalisse 1:3). [11] “"Ma ora, fratelli, se venissi a voi parlando in lingue, che vi gioverei se non vi parlassi per mezzo di rivelazione, o di conoscenza, o di profezia, o di insegnamento? Se dunque io non comprendo il significato del suono, sarò come uno straniero per chi parla, e chi parla sarà uno straniero per me. Così anche voi, poiché siete desiderosi di avere doni spirituali, cercate di abbondarne per l'edificazione della chiesa. (...) Che si deve dunque fare? Pregherò con lo spirito, ma lo farò anche con la mente; canterò con lo spirito, ma canterò anche con la mente.Tuttavia, se tu lodi Dio con lo spirito, colui che occupa il posto del profano, come dirà amen, al tuo ringraziamento, poiché egli non comprende ciò che tu dici? (...) Ma se tutti profetizzano ed entra un non credente, egli è convinto da tutti, è giudicato da tutti. (...) Ma se non vi è chi interpreti, si taccia nella chiesa chi parla in altra lingua, ma parli a se stesso e a Dio” (1 Corinzi 14:6,11,12,15,16,24,28). [12] “Quindi lo lesse sulla piazza che sta davanti alla porta delle Acque, dallo spuntar del giorno fino a mezzogiorno, davanti agli uomini, alle donne e a quelli capaci di intendere; e le orecchie di tutto il popolo stavano attente al libro della legge. Esdra, lo scriba, stava su una tribuna di legno che avevano fatto per l'occasione. (...). Esdra aprì il libro alla presenza di tutto il popolo, perché stava più in alto di tutto il popolo; come l'aperse, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse l'Eterno, il grande DIO, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; poi s'inchinarono e si prostrarono con la faccia a terra davanti all'Eterno. (...) i Leviti aiutavano il popolo a capire la legge, mentre il popolo stava in piedi al suo posto. Essi leggevano nel libro della legge di DIO distintamente, spiegandone il significato, per far loro capire ciò che si leggeva. Nehemia, che era il governatore Esdra, sacerdote e scriba, e i Leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato all'Eterno, il vostro DIO, non fate cordoglio e non piangete!». Tutto il popolo infatti, ascoltando le parole della legge, piangeva. Poi Nehemia disse loro: «Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell'Eterno è la vostra forza».” (Neemia 7:3-10); “Tutte queste cose le ha fatte la mia mano e tutte quante sono venute all'esistenza, dice l'Eterno. Su chi dunque volgerò lo sguardo? Su chi è umile, ha lo spirito contrito e trema alla mia parola” (Isaia 66:2). [13] “Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo” (1 Pietro 1:19-21). [14] “Allora aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture” (Luca 24:45). [15] “,,,e tu ti atterrai alla sentenza che essi ti hanno indicato nel luogo che l'Eterno ha scelto, e avrai cura di fare tutto ciò che ti hanno insegnato. (...) perché il suo cuore non si innalzi sopra i suoi fratelli ed egli non devii da questo comandamento né a destra né a sinistra, e prolunghi così i suoi giorni nel suo regno, lui e i suoi figli, in mezzo a Israele»” (Deuteronomio 17:10,20). [16] “Or costoro erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così” (Atti 17:11). [17] “Filippo gli corse vicino e, sentendo che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Comprendi ciò che leggi?». (...) E l'eunuco, rivolto a Filippo, disse: «Ti prego, di chi dice questo il profeta? Lo dice di se stesso o di un altro?»” (Atti 8:30,34). [18] “Confida nell'Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento” (Proverbi 3:5); “Certo, egli ama i popoli; tutti i suoi santi sono nelle tue mani; essi siedono ai tuoi piedi, ciascuno riceve le tue parole” (Deuteronomio 33:3). [19] “Apri i miei occhi, e contemplerò le meraviglie della tua legge” (Salmo 119:18). [20] “Bisogna dunque che il vescovo, sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, prudente, ospitale, atto ad insegnare, (...) Inoltre egli non sia un neoconvertito, perché non gli avvenga di essere accecato dall'orgoglio e non cada nella condanna del diavolo. (...) e ritengano il mistero della fede in una coscienza pura. (...) Or anche essi siano prima provati, poi svolgano il loro servizio se sono irreprensibili. Anche le loro mogli siano dignitose non calunniatrici, ma sobrie e fedeli in ogni cosa” (1 Timoteo 3:2,6,9,10,11); “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch'io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch'io dimenticherò i tuoi figli” (Osea 4:6); “Poiché le labbra del sacerdote dovrebbero custodire la conoscenza e dalla sua bocca uno dovrebbe cercare la legge, perché egli è il messaggero dell'Eterno degli eserciti” (Malachia 2:7). [21] “Perciò così dice l'Eterno riguardo ai profeti che profetizzano nel mio nome senza che io li abbia mandati, e dicono: "Non ci sarà né spada né fame in questo paese" quei profeti saranno consumati dalla spada e dalla fame” (Geremia 14:15); “E come predicheranno, se non sono mandati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che annunziano la pace, che annunziano buone novelle!»” (Romani 10:15); “E nessuno si prende da se stesso questo onore, ma lo riceve colui che è chiamato da Dio, come Aaronne” (Ebrei 5:4); “E Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori; poi ha ordinato le potenti operazioni; quindi i doni di guarigione i doni di assistenza e di governo e la diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti dottori?” (1 Corinzi 12:28-29); “Non imporre con precipitazione le mani ad alcuno e non partecipare ai peccati altrui; conserva te stesso puro” (1 Timoteo 5:22). [22] “Ma tu parla di cose che siano conformi alla sana dottrina: (...) un parlare sano ed irreprensibile, affinché l'oppositore sia svergognato, non avendo nulla di male da dire a vostro riguardo” (Tito 2:1,8). [23] “Costui era ammaestrato nella via del Signore e fervente di spirito, parlava e insegnava diligentemente le cose del Signore, ma conosceva soltanto il battesimo di Giovanni” (Atti 18:25). [24] “...predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina” (2 Timoteo 4:2). [25] “Ma nell'assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole in altra lingua” (1 Corinzi 14:19). [26] “La mia parola e la mia predicazione non consistettero in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza” (1 Corinzi 2:4). [27] “Il profeta che ha avuto un sogno racconti il sogno, ma chi ha la mia parola riferisca la mia parola fedelmente. Che ha da fare la paglia col frumento?», dice l'Eterno” (Geremia 23:28); “A Così l'uomo ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ma del resto dagli amministratori si richiede che ciascuno sia trovato fedele” (1 Corinzi 4:1-2). [28] “---poiché io non mi sono tratto indietro dall'annunziarvi tutto il consiglio di Dio” (Atti 20:27). [29] “Studiati di presentare te stesso approvato davanti a Dio, operaio che non ha da vergognarsi, che esponga rettamente la parola della verità” (2 Timoteo 2:15). [30] “Infatti, mentre a quest'ora dovreste essere maestri, avete di nuovo bisogno che vi s'insegnino i primi elementi degli oracoli di Dio, e siete giunti al punto di aver bisogno di latte e non di cibo solido. Chiunque infatti usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perché è ancora un bambino; il cibo solido invece è per gli adulti, che per l'esperienza hanno le facoltà esercitate a discernere il bene dal male” (Ebrei 5:12-14); “E il Signore disse: «Chi è dunque quell'amministratore fedele e saggio, che il padrone costituirà sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la porzione di viveri?” (Luca 12:42). [31] “Costui era ammaestrato nella via del Signore e fervente di spirito, parlava e insegnava diligentemente le cose del Signore, ma conosceva soltanto il battesimo di Giovanni” (Atti 18:25). [32] “Infatti se siamo fuori di senno, lo siamo per Dio, e se siamo di buon senno lo siamo per voi. Poiché l'amore di Cristo ci costringe, essendo giunti alla conclusione che, se uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti” (2 Corinzi 5:13,14). [33] “Epafra, che è dei vostri ed è servo di Cristo, vi saluta; egli combatte sempre per voi nelle preghiere, affinché stiate fermi, perfetti e compiuti in tutta la volontà di Dio” (Colossesi 4:12). [34] “Noi non falsifichiamo infatti la parola di Dio come molti altri, ma parliamo in sincerità come da parte di Dio davanti a Dio in Cristo” (2 Corinzi 2:17); “Anzi abbiamo rinunziato ai sotterfugi della vergogna, non camminando con astuzia, né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità, raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio” (2 Corinzi 4:2), [35] “...ma, come siamo stati approvati da Dio da esserci affidato l'evangelo, così parliamo non in modo da piacere agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. Noi infatti non abbiamo mai fatto uso di parole di adulazione, come ben sapete, né siamo stati mossi da pretesti di avidità, Dio ne è testimone. E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità come apostoli di Cristo” (1 Tessalonicesi 2:4-6). [36] “Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti, per guadagnarne il maggior numero. Mi sono così fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; mi sono fatto come uno che è sotto la legge con coloro che sono sotto la legge, per guadagnare quelli che sono sotto la legge; tra quanti sono senza legge, mi sono fatto come se fossi senza la legge (benché non sia senza la legge di Dio, anzi sotto la legge di Cristo), per guadagnare quanti sono senza la legge. Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per poterne salvare in qualche modo alcuni” (1 Corinzi 9:19-22). [37] “Pensate di nuovo che cerchiamo di giustificarci davanti a voi? Noi parliamo davanti a Dio, in Cristo, e tutto ciò, carissimi, per la vostra edificazione” (2 Corinzi 12:19). [38] “liberandoti dal popolo e dai gentili, ai quali ora ti mando, per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un'eredità tra i santificati” (Atti 26:17-18). [39] “Fate dunque attenzione a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che pensa di avere” (Luca 8:18). [40] “Or costoro erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così” (Atti 17:11). [41] “Anche per questo non cessiamo di render grazie a Dio perché, avendo ricevuto da noi la parola di Dio, l'avete accolta non come parola di uomini, ma come è veramente, quale parola di Dio, che opera efficacemente in voi che credete” (1 Tessalonicesi 2:13). [42] “E queste parole che oggi ti comando rimarranno nel tuo cuore; 7 e inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi” (Deuteronomio 6:6-7). [43] “Ma la parte che è caduta in buona terra sono coloro che, dopo aver udita la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono e portano frutto con perseveranza” (Luca 8:15); “Ma chi esamina attentamente la legge perfetta, che è la legge della libertà, e persevera in essa, non essendo un uditore dimentichevole ma un facitore dell'opera, costui sarà beato nel suo operare” (Giacomo 1:25). |
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