La preghiera

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LA PREGHIERA

Secondo le espressioni del Catechismo Maggiore di Westminster


D. 178. Che cosa vuol dire pregare?

R. Pregare vuol dire innalzare a Dio i nostri desideri, in nome di Cristo, con l'aiuto del Suo Spirito, accompagnati dalla confessione dei nostri peccati1 e dal grato riconoscimento della Sua misericordia verso di noi2.


D. 179. Dobbiamo pregare Dio soltanto?

R. Sì, dobbiamo rivolgerci in preghiera soltanto a Dio, perché Lui soltanto è in grado di sondare il nostro cuore, udire le nostre richieste, perdonare i nostri peccati ed adempiere ai desideri di tutti. Solo in Dio dobbiamo riporre la nostra fede e solo a Lui dobbiamo rendere il nostro culto religioso. La preghiera, che è una componente essenziale del culto, deve essere rivolta soltanto a Lui ed a nessun altro3.


D. 180. Che cosa significa pregare in nome di Cristo?

R. Pregare in nome di Cristo, in ubbidienza ai Suoi comandi e con fiducia nelle Sue promesse, significa chiedergli misericordia in virtù [di quel che Egli è ed ha compiuto]4, non semplicemente facendo menzione del Suo nome, ma traendo da Cristo e dalla Sua mediazione incoraggiamento a pregare, ardimento, forza e speranza di vedere accolta la nostra preghiera.


D. 181. Perché dobbiamo pregare in nome di Cristo?

R. Dobbiamo pregare in nome di Cristo a causa della peccaminosità umana e dalla distanza che c'è fra noi e Dio a causa del peccato5. Questa distanza, infatti, è così grande che non possiamo accedere alla Sua presenza senza una mediazione. Inoltre, non c'è né in cielo né sulla terra altri che Cristo che sia stato stabilito come nostro Mediatore e abbia i requisiti necessari per quest'opera gloriosa6. Per questo non dobbiamo pregare nel nome di altri che non il Suo.


D. 182. In che modo lo Spirito ci aiuta a pregare?

Noi non sappiamo pregare come si conviene: è per questo che lo Spirito sovviene alle nostre carenze7 al riguardo mettendoci in grado di comprendere per chi, per che cosa e come pregare. Egli pure ci aiuta operando nel nostro cuore e sollecitandone (sebbene non lo faccia in tutti, né sempre, né nella stessa misura) quella comprensione, sentimenti e grazie che sono il requisito della corretta esecuzione di questo dovere8.


D. 183. Per chi dobbiamo pregare?

Dobbiamo pregare per l'intera chiesa di Cristo sulla terra; per i magistrati e per i ministri di Dio; per noi stessi, per i nostri fratelli e persino per i nostri nemici9. Dobbiamo pregare pregare per ogni sorta di persone viventi o che vivranno in futuro, ma non per i morti, né per coloro che hanno commesso il peccato che sia a morte10.


D. 184. Per che cosa dobbiamo pregare?

R. Dobbiamo pregare per tutto ciò che promuove la gloria di Dio, per il benessere della chiesa, per il nostro ed altrui bene; non però per ciò che è illecito11.


D 185. In che modo dobbiamo pregare?

Dobbiamo pregare con la consapevolezza rispettosa di chi si pone di fronte alla maestà di Dio e con un profondo senso della nostra indegnità, necessità e peccato. Il nostro cuore, poi, deve essere contrito12, riconoscente e libero. Dobbiamo pregare con intelligenza13, fede, sincerità, fervore, amore e perseveranza, attendendo la risposta di Dio con un'umile sottomissione alla Sua volontà14.


D. 186. Quale regola Dio ci ha dato per guidarci nel dovere della preghiera?

R. L'intera Parola di Dio può essere usata per dirigerci nel dovere della preghiera15. La speciale regola per guidarci in essa, però, è la forma di preghiera che il Salvatore Gesù Cristo insegna ai Suoi discepoli, chiamata il Padre Nostro o Preghiera del Signore.


D. 187. Come si deve usare la preghiera del Padre Nostro?

R. La preghiera del Padre nostro non solo è stata intesa per guidarci come modello rispetto al quale dobbiamo fare altre preghiere; ma può essere pure usata come preghiera a sé stante, basta che sia fatta comprendendone le espressioni, con fede, rispetto e quelle altre grazie necessarie per la giusta esecuzione del dovere della preghiera.


D. 188. Di quante parti consiste la preghiera del Padre Nostro?

R. La preghiera del Padre Nostro consiste in tre parti: una prefazione, delle richieste ed una conclusione.


D. 189. Che cosa ci insegna la prefazione del Padre Nostro?

R. La prefazione del Padre Nostro (contenuta nelle parole: Padre nostro che sei nei cieli16) ci insegna, quando preghiamo, ad accostarci a Dio con fiducia nella Sua bontà paterna che vuole beneficarci; con rispetto e con ogni altra disposizione che si addica a dei figli; sentimenti rivolti al cielo e debita comprensione del Suo potere sovrano, maestà e disponibilità alla grazia. Essa ci insegna pure a pregare con gli altri e per gli altri.


D. 190. Per che cosa preghiamo nella prima richiesta?

Nella prima richiesta, cioè: “Sia santificato il Tuo nome”17, riconoscendo la più totale incapacità ed indisposizione che c'è in noi, come pure in tutta l'umanità, di onorare Dio come si conviene, preghiamo affinché Egli voglia, con la Sua grazia, dare a noi ed agli altri la capacità e la disposizione di conoscere, riconoscere e altamente stimare Lui, i Suoi titoli, attributi, ordinanze, Parola, opere, e qualsiasi altra cosa Egli si compiaccia di far uso per rivelare Sé stesso. Gli chiediamo, in secondo luogo, di poterlo glorificare in pensiero, parola ed azione. In terzo luogo, Gli chiediamo che Egli prevenga e rimuova l'ateismo, l'ignoranza, l'idolatria, la profanità e qualunque cosa Gli sia disonorevole. Gli chiediamo, infine, che, attraverso la Sua provvidenza che sovrasta ogni cosa, Egli diriga e disponga ogni cosa a promuovere la Sua gloria.


D. 191. Per che cosa preghiamo nella seconda richiesta?

R. Nella seconda richiesta, cioè: “Venga il Tuo regno”18, riconoscendo, insieme a tutta l’umanità, di essere per natura sotto il dominio del peccato e di Satana, preghiamo affinché il regno del peccato e di Satana possa essere distrutto, l’Evangelo propagato per tutto il mondo, Israele sia salvato19 e la pienezza dei Gentili entri nel Regno [di Dio]. Preghiamo poi che la chiesa sia [adeguatamente] fornita di tutti i ministri dell’Evangelo che le sono necessari e delle ordinanze, purgata dalla corruzione, difesa e sostenuta dalle autorità civili20. In terzo luogo preghiamo a che le ordinanze di Cristo possano essere dispensate con purezza, e rese efficaci per la conversione di coloro che ancora sono nei loro peccati, come pure per la conferma, conforto e edificazione di coloro che già sono convertiti. In quarto luogo preghiamo affinché Cristo regni nei nostri cuori quaggiù e che affretti la Sua seconda venuta21, e che noi si regni con Lui per sempre. Preghiamo, infine, che Egli si compiaccia di tanto esercitare il regno della Sua potenza nel mondo che questi fini siano realizzati nel modo migliore22.


D. 192. Per che cosa preghiamo nella terza richiesta?

R. Nella terza richiesta, cioè: “Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo”23, riconosciamo, prima di tutto, che per natura, noi e tutta l’umanità, non solo siamo completamente incapaci e indisposti a conoscere ed a compiere la volontà di Dio, ma siamo solo proni a ribellarci alla Sua Parola, a lamentarci ed a mormorare contro la Sua provvidenza, e totalmente inclini a fare la volontà della carne e del diavolo. Noi così preghiamo affinché Dio, attraverso il Suo Spirito, tolga da noi e dagli altri ogni cecità, debolezza, indisposizione e perversità di cuore; e che per la Sua grazia ci metta in grado e renda disposti a conoscere, ubbidire e sottometterci alla Sua volontà in ogni cosa, con umiltà, gioia, fedeltà, diligenza, zelo, sincerità e costanza, tanto quanto fanno gli angeli in cielo.


D. 193. Per che cosa preghiamo nella quarta richiesta?

R. Nella quarta richiesta, cioè: “Dacci oggi il nostro pane necessario”24 noi riconosciamo che in Adamo e a causa del nostro proprio peccato, ci siamo pregiudicati il diritto a tutte le benedizioni esteriori della nostra vita e meritiamo solo di esserne da Dio completamente privati, anzi, che, quando ne facciamo uso, esse diventino per noi solo una maledizione. Noi riconosciamo, inoltre, che né esse da sole sono in grado di sostenerci, né che noi potremmo mai meritarcele con la nostra industriosità. Non solo, noi riconosciamo che siamo proni a desiderarle, conseguirle e farne uso illegittimamente. Per questo noi preghiamo per noi stessi e per gli altri affinché, sia loro che noi, attendendocele giorno per giorno dalla provvidenza di Dio, attraverso l’uso di mezzi legittimi, noi si possa, come Suo immeritato dono e come Egli, nella Sua sapienza paterna riterrà meglio, godere di queste benedizioni una porzione adeguata. Noi preghiamo di potere continuare a goderne e ad esserne benedetti, facendone uso in modo santo e giusto, accontentandoci di esse, come pure di essere preservati da tutto ciò che è pregiudizievole al nostro sostentamento e conforto temporale.


D. 194. Per che cosa preghiamo nella quinta richiesta?

R.. Nella quinta richiesta, cioè: "E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori"25, riconoscendo che noi e tutti gli altri siamo colpevoli sia del peccato originale che di quello attuale, e che quindi siamo debitori verso la giustizia di Dio; e che né noi, né qualsiasi altra creatura, non possiamo minimamente da noi stessi rendere soddisfazione per quel debito, noi preghiamo per noi stessi e per gli altri, affinché Dio, nella Sua grazia sovrana, attraverso l'ubbidienza e la soddisfazione resa da Cristo, fatta nostra ed applicata per fede, ci liberi sia dalla colpevolezza che dal castigo del peccato, ci accolga nel Suo caro Figlio, continui a manifestarci la Sua grazia ed il Suo favore, ci perdoni perdoni le nostre quotidiane trasgressioni e ci riempia con la Sua pace e la Sua gioia nel darci sempre di più la certezza del perdono. Tutto ciò abbiamo l'ardire di chiedere e siamo incoraggiati ad attenderci, quando abbiamo questa testimonianza in noi stessi che di tutto cuore perdoniamo ad altri le loro trasgressioni26.


D. 195. Per che cosa preghiamo nella sesta richiesta?

R. Nella sesta richiesta, cioè: “E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno27, prima di tutto noi riconosciamo: che Dio, sempre sommamente saggio, giusto e misericordioso, per diversi e giusti fini, può ordinare in tal modo le cose che noi possiamo di fatto essere assaliti, ostacolati e, per un tempo, imprigionati dalle tentazioni28; che Satana, il mondo e la carne, sono potenti e pronti a farci deviare dal giusto cammino e adescarci; e che noi, anche dopo il perdono dei nostri peccati, a causa della nostra corruzione, debolezza e mancanza di vigilanza, non solo siamo soggetti ad essere tentati, e proni ad esporci alle tentazioni, ma anche da noi stessi incapaci e indisposti a resisterle, guarire da esse, e farne ammenda, degni solo di esserne lasciati in loro balìa. E' per questo che noi preghiamo affinché Dio: tanto prevalga sul mondo e tutto ciò che è in esso29, sottometta la carne e metta un freno a Satana, ci impartisca e benedica tutti i mezzi della grazia, e ci risvegli alla vigilanza facendo uso di essi. Il fine di tutto questo è che noi, insieme a tutto il Suo popolo, si possa, con la Sua provvidenza, essere preservati dall'essere tentati a peccare, o, se tentati, che attraverso il Suo Spirito noi si possa essere potentemente sostenuti e messi in grado di resistere nell'ora della tentazione; oppure ancora, se vi cadiamo, esserne tirati fuori e guariti. [Noi confidiamo altresì che] da tutta quell'esperienza ne usciamo santificati e migliorati30; la nostra santificazione e salvezza possa essere perfezionata, Satana schiacciato sotto i nostri piedi, e noi si possa essere del tutto liberi dal peccato, dalla tentazione e da ogni male per sempre.


D. 196. Che cosa ci insegna la conclusione della preghiera del Signore?

R. La conclusione della preghiera del Signore, cioè: "E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen"31, ci insegna a rafforzare le nostre richieste non con considerazioni riguardanti la nostra32 o altrui dignità33, ma con considerazioni che riguardano Dio stesso34. Alla nostra preghiera, infatti, noi uniamo le nostre lodi, attribuendo solo a Dio sovranità, onnipotenza e gloriosa eccellenza35. È su quella base soltanto che Egli può e vuole aiutarci. Fiduciosamente noi osiamo così implorarlo a che Egli voglia esaudire le nostre richieste, contando serenamente su di Lui36. Come testimonianza, infine, che questo è il nostro desiderio e certezza, noi diciamo Amen37.


 

Note

 

1“Così feci la mia preghiera e confessione all'Eterno, il mio DIO, dicendo: «O Signore, Dio grande e tremendo, che conservi il tuo patto e la tua misericordia con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti” (Daniele 9:4); “Davanti a te ho riconosciuto il mio peccato, non ho coperto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni all'Eterno», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato. Perciò ogni uomo pio t'invocherà nel tempo che puoi essere trovato” (Salmo 32:5,6).

2“Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento” (Filippesi 4:6).

3 “Allora Gesù gli disse: «Vattene Satana, poiché sta scritto: 'Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo'” (Matteo 4:10); “Allora io caddi ai suoi piedi per adorarlo [l'angelo]. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo, io sono un conservo tuo e dei tuoi fratelli che hanno la testimonianza di Gesù. Adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia»” (Apocalisse 19:10).

4 “E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò” (Giovanni 14:13-14); “Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:24).

5“Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto” (Isaia 59:2).

6“Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo” (1 Timoteo 2:5); “Gesù, il mediatore del nuovo patto, e al sangue dell'aspersione, che dice cose migliori di quello di Abele” (Ebrei 12:24).

7 “Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili” (Romani 8:26).

8 “Riverserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico, e saranno grandemente addolorati per lui, come si è grandemente addolorati per un primogenito” (Zaccaria 12:10).

9 “Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano” (Matteo 5:44).

10 “Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non sia a morte, preghi Dio, ed egli gli darà la vita, a quelli cioè che commettono peccato che non è a morte. Vi è un peccato che è a morte; non dico egli debba pregare per questo” (1 Giovanni 5:16).

11 “Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce” (1 Giovanni 5:14).

12 “I sacrifici di DIO sono lo spirito rotto; o DIO tu non disprezzi il cuore rotto e contrito” (Salmo 51:17).

13 “Che si deve dunque fare? Pregherò con lo spirito, ma lo farò anche con la mente; canterò con lo spirito, ma canterò anche con la mente” (1 Corinzi 14:15). Consapevolmente, intendendo quel che si dice.

14 “E [Gesù] andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu»” (Matteo 26:39).

15 Nella Bibbia abbiamo innumerevoli esempi di preghiera, in modo particolare il libro dei Salmi.

16Matteo 6:9.

17 Matteo 6:9.

18 Matteo 6:10.

19 Lett. “I Giudei chiamati”, Cfr. “Fratelli, il desiderio del mio cuore e la preghiera che rivolgo a Dio per Israele è per la sua salvezza” (Romani 10:1).

20 Nell’originale: “countenanced and maintained”. Cfr. “Ti esorto dunque prima di ogni cosa, che si facciano suppliche, preghiere intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e decoro” (1 Timoteo 2:1,2).

21 Cfr.“ Colui che testimonia queste cose, dice: «Sì, vengo presto. Amen». Sì, vieni, Signore Gesù“ (Apocalisse 22:20).

22 Cfr. „Oh, squarciassi tu i cieli e scendessi! Davanti a te sarebbero scossi i monti. Come il fuoco brucia i rami secchi, come il fuoco fa bollir l'acqua, scendi per far conoscere il tuo nome ai tuoi avversari e far tremare le nazioni davanti a te” (Isaia 64:1,2).

23 Matteo 6:10.

24 Matteo 6:11.

25 Matteo 6:12.

26 Verso di noi.

27 Matteo 6:13.

28 "Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi del prodigio che era avvenuto nel paese, DIO lo abbandonò per metterlo alla prova e conoscere tutto ciò che era nel suo cuore" (2 Cronache 32:31); "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole" (Matteo 26:41); "Preserva inoltre il tuo servo dai peccati volontari, e fa' che non signoreggino su di me; allora io sarò integro e sarò puro da grandi trasgressioni" (Salmo 19:13).

29 "Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno" (Giovanni 17:15).

30 "Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell'uomo interiore, perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede" (Efesini 3:14-17); "...per rendere fermi i vostri cuori, affinché siano irreprensibili nella santità davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo con tutti i suoi santi. Amen" (1 Tessalonicesi 3:13); "Or a colui che può salvaguardarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria irreprensibili e con grande gioia"(Giuda 24).

31 Matteo 6:13.

32 "Così feci la mia preghiera e confessione all'Eterno, il mio DIO, dicendo: «O Signore, Dio grande e tremendo, che conservi il tuo patto e la tua misericordia con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, (...) O Signore, a te appartiene la giustizia, ma a noi la confusione della faccia come avviene oggi stesso agli uomini di Giuda, agli abitanti di Gerusalemme e a tutto Israele, a quelli vicini e a quelli lontani, in tutti i paesi in cui li hai dispersi, a motivo delle infedeltà che hanno commesso contro di te. O Signore, a noi la confusione della faccia, ai nostri re, ai nostri capi e ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te. O Signore, secondo tutta la tua giustizia, fa' ti prego, che la tua ira e il tuo furore si allontanino da Gerusalemme, la tua città, il tuo monte santo, per i nostri peccati e per le iniquità dei nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono divenuti oggetto di vituperio per tutti quelli che ci circondano. ... Perciò ora ascolta, o DIO nostro, la preghiera del tuo servo e le sue suppliche e fa' risplendere, per amore del Signore, il tuo volto sul tuo santuario che è desolato. O mio DIO, porgi il tuo orecchio e ascolta; apri i tuoi occhi e guarda le nostre desolazioni e la città sulla quale è invocato il tuo nome, perché noi non presentiamo le nostre suppliche davanti a te per le nostre opere giuste, ma per le tue grandi compassioni. O Signore, ascolta; Signore, perdona; Signore, presta attenzione e opera. Non indugiare, per amor di te stesso, o mio DIO, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo»" (Daniele 9:4,7,8,16,17,18,19).

33 "Allora Asa gridò all'Eterno il suo DIO e disse: «O Eterno, non c'è nessuno all'infuori di te che possa venire in aiuto nel combattimento tra uno potente e uno che è privo di forza. Soccorrici, o Eterno, nostro DIO, perché noi ci appoggiamo su di te e andiamo contro questa moltitudine nel tuo nome. O Eterno, tu sei il nostro DIO; non permettere che l'uomo prevalga su di te!»" (2 Cronache 14:11).

34 Sulla base di quello che Egli è.

35 "Così Davide benedisse l'Eterno davanti a tutta l'assemblea e disse: «Benedetto sei tu, o Eterno, DIO di Israele, nostro padre, per tutta l'eternità. Tua, o Eterno, è la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, perché tutto ciò che è in cielo e sulla terra è tuo. Tuo, o Eterno, è il regno, e tu ti innalzi sovrano sopra ogni cosa. Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu domini su tutto; nella tua mano sono la forza e la potenza, e tu hai il potere di rendere grande e di dare forza a tutti. Ora dunque, o DIO nostro, noi ti ringraziamo e celebriamo il tuo nome glorioso" (1 Cronache 29:10-13).

36 "Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento" (Filippesi 4:6).

37 Amen significa “così sia”. E’ il nostro sincero e intelligente consentimento a quanto abbiamo espresso nella preghiera. "Tuttavia, se tu lodi Dio con lo spirito, colui che occupa il posto del profano, come dirà "amen" al tuo ringraziamento, poiché egli non comprende ciò che tu dici?" (1 Corinzi 14:16); "Colui che testimonia queste cose, dice: «Sì, vengo presto. Amen». Sì, vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen" (Apocalisse 22:20,21).

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