sacramenti

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I SACRAMENTI

D. 161. In che modo i sacramenti diventano efficaci strumenti di salvezza?

R. I sacramenti diventano efficaci strumenti di salvezza, non per un qualche potere che abbiano in sé stessi, o da una qualsivoglia virtù derivata dalla pietà o dalle intenzioni di chi li amministra, ma solo per l'opera dello Spirito Santo e la benedizione di Cristo che li ha istituiti1.

D. 162. Che cos'è un sacramento?

R. Un sacramento è una santa ordinanza istituita da Cristo nella Sua chiesa, per significare, suggellare ed esibire, per coloro che si trovano nell'ambito del patto di grazia2, i benefici della Sua mediazione. Essi rafforzano ed aumentano la loro fede ed ogni altra grazia; li sospingono all'ubbidienza3; testimoniano e coltivano il loro amore e comunione l'uno per l'altro; li distinguono da coloro che ne sono al di fuori4.

D. 163. Quali sono le parti di cui si compone un sacramento?

R. Un sacramento si compone di due parti: la prima è il segno esteriore e sensibile, usato secondo come stabilito da Cristo stesso; l'altro è la grazia interiore e spirituale che in esso è significata.

D. 164. Quanti sono i sacramenti che Cristo ha istituito nella Sua Chiesa nell'ambito del Nuovo Testamento?

R. Nell'ambito del Nuovo Testamento Cristo ha istituito nella Sua Chiesa solo due Sacramenti: il Battesimo e la Cena del Signore.

D. 165. Che cos'è il Battesimo?

R. Il Battesimo è un sacramento del Nuovo Testamento, con il quale Cristo ha ordinato che il lavare con acqua nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo5, sia segno e suggello dell'innesto della persona battezzata in Lui stesso6, della remissione dei peccati nel Suo sangue7 e di rigenerazione per il Suo Spirito8; di adozione9 e risurrezione a vita eterna10. Attraverso di esso i battezzandi sono solennemente ammessi nella Chiesa visibile11 ed entrano in un aperto e professo impegno ad appartenere completamente e solo al Signore12.

D. 166. A chi dev'essere amministrato il Battesimo?

R. Il Battesimo non deve essere amministrato a chi si ponga fuori dalla Chiesa visibile e che così sia estraneo al patto della promessa, fintanto che non professi fede in Cristo e obbedienza a Lui13. Gli infanti, però, figli di genitori, o uno dei quali, professi fede in Cristo ed obbedienza a Lui, si trovano per questo nell'ambito del patto, e quindi devono essere battezzati14.

D. 167. In che modo possiamo ulteriormente valorizzare15 il nostro battesimo?

R. Il molto trascurato dovere della valorizzazione del nostro battesimo deve essere fatto per tutta la nostra vita, soprattutto durante periodi di tentazione e quando siamo presenti all'amministrazione del battesimo altrui16. Allora siamo chiamati a riconsiderarne con serietà e riconoscenza la natura ed il fine per cui Cristo l'ha istituito, i privilegi che con esso ci sono stati conferiti e suggellati, come pure il voto solenne che l'ha accompagnato17. Esso ci rammenta, facendoci essere umili, quanto siamo contaminati dal peccato, quanto veniamo meno e camminiamo contrariamente alla grazia del battesimo ed ai nostri impegni18. Riconsiderandolo, noi veniamo stimolati a crescere nella certezza che i nostri peccati sono stati perdonati e che di fatto siamo oggetto (suggellate in quel sacramento) di molte benedizioni. Riconsiderandolo, noi traiamo forza dalla morte e risurrezione di Cristo, nella quale siamo stati battezzati, per la mortificazione del peccato ed il potere vivificatore della grazia. Esso ci stimola a vivere per fede, con santità e giustizia come persone che hanno affidato il loro nome a Cristo. Essendo, infine, stati battezzati con uno stesso Spirito in un unico corpo, esso ci richiama al dovere dell'amore fraterno19.

D. 168. Che cos'è la Cena del Signore?

R. La Cena del Signore è un sacramento del Nuovo Testamento20, con il quale, dando e ricevendo pane e vino secondo l'istituzione di Gesù Cristo, è proclamata la Sua morte. Coloro che vi partecipano in modo degno, si nutrono spiritualmente del Suo corpo e del Suo sangue e crescono nella grazia21; viene confermata la loro unione e comunione con Lui; testimoniano e rinnovano la loro riconoscenza ed impegno verso Dio, come pure l'amore e la comunione che hanno l'uno con l'altro come membra dello stesso corpo mistico22

D. 169. In che modo Cristo ha stabilito che il pane ed il vino siano dati e ricevuti nel sacramento della Cena del Signore?

R. Cristo ha stabilito che i ministri della Sua Parola, nell'amministrare questo sacramento della Cena del Signore, separassero dall'uso comune del pane e del vino con le parole dell'istituzione, rendimento di grazie e preghiera; prendessero e spezzassero il pane, e poi distribuissero sia il pane che il vino ai comunicandi. Cristo ha stabilito altresì, nello stesso atto, che i comunicandi prendessero e mangiassero il pane ed il vino in riconoscente memoria del fatto che per loro fu spezzato corpo di Cristo e versato il Suo sangue23.

D. 170 In che modo, coloro che degnamente partecipano alla Cena del Signore, si nutrono del corpo e del sangue di Cristo?

R. Il corpo ed il sangue di Cristo non sono corporalmente o carnalmente presenti in, con, o sotto il pane ed il vino della Cena del Signore24, eppure essi sono spiritualmente presenti alla fede di chi li riceve in modo non meno vero e reale di quanto gli elementi stessi lo siano per i loro sensi esteriori25. È così che coloro che degnamente partecipano al sacramento della Cena del Signore si nutrono del corpo e del sangue di Cristo, non in modo corporeo o carnale, ma in modo spirituale, veramente e realmente26, ricevendo ed applicando a sé per fede Cristo crocifisso insieme a tutti i benefici della Sua morte27.

D. 171. In che modo coloro che ricevono il sacramento della Cena del Signore si devono preparare prima di accostarsi ad essa?

R. Coloro che ricevono il sacramento della Cena del Signore devono, prima di accostarvisi, debitamente prepararsi. Devono fare un serio esame sé stessi28 al riguardo di diversi aspetti della loro vita cristiana: del loro essere in Cristo29, dei loro peccati e desideri30; della verità e misura della loro conoscenza, fede, e ravvedimento; del loro amore verso Dio e verso la fratellanza; della loro carità verso ognuno31; se hanno perdonato coloro dai quali hanno ricevuto del male32; del loro desiderio per Cristo33 e della loro ubbidienza34. Essi devono rinnovare l'esercizio di queste grazie35 con seria meditazione e fervente preghiera.

D. 172. Potrebbe accostarsi alla Cena del Signore uno che dubiti del suo essere in Cristo o della sua adeguata preparazione a parteciparvi?

R. Chi dubita del suo essere in Cristo36 o della sua adeguata preparazione a partecipare al sacramento della Cena del Signore, potrebbe appartenere a Cristo pur non avendone ancora completa certezza37. Agli occhi di Dio, egli potrebbe appartenere a Cristo se sentisse profondamente in sé stesso mancargli qualcosa e sinceramente desiderasse essere trovato in Cristo ed abbandonare ciò che è peccato38. In questo caso (perché Dio ha fatto precise promesse e questo sacramento è destinato al sollievo di cristiani deboli e dubbiosi39) egli dovrebbe lamentare la sua incredulità e fare in modo di risolvere i suoi dubbi40. Così facendo, egli può, anzi, deve accostarsi alla Cena del Signore al fine di esserne ulteriormente rafforzato.

D. 173. In quali casi chi professa la fede e desidera accostarsi alla Cena del Signore, potrebbe esserne precluso?

R. Nonostante la loro professione di fede e il desiderio di accostarsi alla Cena del Signore, coloro che si manifestassero ignoranti [del suo significato] e vivessero in modo scandaloso, possono e devono essere preclusi dal partecipare a questo sacramento dal potere che Cristo ha lasciato alla Sua chiesa41, fintanto che ricevano la debita istruzione e manifestino sincero ravvedimento42.

D. 174. Che cosa si richiede da coloro che ricevono il sacramento della Cena del Signore durante il tempo della sua amministrazione?

R. Da coloro che ricevono il sacramento della Cena del Signore si richiede, durante il tempo della sua amministrazione, che, con ogni rispetto ed attenzione, in quell'ordinanza, essi servano Dio in modo accettevole43; che essi osservino gli elementi e le azioni sacramentali44; che vi discernano, onorandolo, il corpo del Signore45; che essi meditino con riconoscenza sulla Sua sofferenza e morte impegnandosi all'esercizio delle virtù che essa comporta46; che esaminino sé stessi profondamente dispiaciuti per i loro peccati47; che abbiano una sincera fame e sete per Cristo, nutrendosi di Lui per fede, ricevendo dalla Sua pienezza, confidando nei Suoi meriti, rallegrandosi del Suo amore, rendendo grazie per la Sua grazia; che essi rinnovino il loro patto con Dio e il loro amore per tutti i santi48.

D. 175. A quale dovere devono adempiere i cristiani dopo aver ricevuto il sacramenta della Cena del Signore?

R. Il dovere dei cristiani, dopo aver ricevuto il sacramento della Cena del Signore, è quello di considerare seriamente come si sono comportati partecipandovi e con quale successo49. Se essi rilevano come ne siano stati ravvivati e confortati50, dovranno per questo benedire Dio, chiedergli che questi benefici perdurino51, di poter vigilare contro le ricadute52, di poter adempiere ai loro voti, ed incoraggiare sé stessi ad una partecipazione frequente a quest'ordinanza53. Se però non rilevano attuali benefici, dovranno rivedere il modo in cui se ne erano preparati e come vi hanno partecipato54. In entrambi i casi, se possono approvare sé stessi davanti a Dio ed alla loro coscienza, essi devono attenderne il frutto a tempo debito55. Se però falliscono questa verifica, essi dovranno esserne umiliati56 e partecipare la prossima volta a questo sacramento con maggiore cura e diligenza.

D. 176. In che cosa concordano i sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore?

R. I sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore concordano nel fatto che Dio è il loro autore57; che la loro componente spirituale è sia Cristo che i Suoi benefici; che entrambi sono segni e suggelli dello stesso patto58; che devono essere amministrati da ministri dell'Evangelo e da nessun altro59 ; che è necessario continuarne la pratica nella Chiesa di Cristo fino al Suo ritorno60.

D. 177. In che cosa differiscono i sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore?

R. I sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore differiscono nel fatto che il Battesimo deve essere amministrato una volta soltanto, con acqua, come segno e suggello della nostra rigenerazione e innesto in Cristo, e persino ai bambini. La Cena del Signore, però, deve essere amministrata frequentemente, con gli elementi del pane e del vino, per rappresentare ed esibire Cristo come nutrimento spirituale per l'anima e per confermare la nostra permanenza e crescita in Lui, e che bisogna amministrarla solo a coloro che sono maturi e in grado di esaminare sé stessi61.

Note  a pié di pagina

1 “...la quale è figura del battesimo (non la rimozione di sporcizia della carne, ma la richiesta di buona coscienza presso Dio), che ora salva anche noi mediante la risurrezione di Gesù Cristo” (1 Pietro 3:21); “Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere. Ora né chi pianta né chi annaffia è cosa alcuna, ma è Dio che fa crescere” (1 Corinzi 3:6,7).

2 “E quando uno straniero risiederà con te vorrà fare la Pasqua in onore dell'Eterno, siano circoncisi prima tutti i maschi della sua famiglia e poi si avvicini pure a celebrare, egli sarà come un nativo del paese; ma nessun incirconciso ne mangerà” (Esodo 12:48); “Or io dico che Gesù Cristo è diventato ministro dei circoncisi a difesa della verità di Dio, per confermare le promesse fatte ai padri” (Romani 15:8).

3 “Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita” (Romani 6:3,4); “Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei démoni, voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei démoni” (1 Corinzi 1021).

4 “Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d'uomo, eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d'Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo” (Efesini 2:11,12).

5 “Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19).

6 “Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Galati 3:27).

7 “Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dai morti e il Principe dei re della terra. A lui, che ci ha amati, ci ha lavati dai nostri peccati nel suo sangue” (Galati 1:5).

8 “Egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo” (Tito 3:5): “...per santificarla, avendola purificata col lavacro dell'acqua per mezzo della parola” (Efesini 5:26)

9 “...perché voi tutti siete figli di Dio per mezzo della fede in Cristo Gesù. Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Galati 3:26,27).

10 “Poiché, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione” (Romani 6:5).

11 “Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito” (1 Corinzi 12:13).

12 “Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita” (Romani 6:4).

13 “E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell'acqua. E l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio»” (Atti 8:36,37).

14 “E stabilirò il mio patto fra me e te, e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sarà un patto eterno, impegnandomi ad essere il DIO tuo e della tua discendenza dopo di te. E a te, e alla tua discendenza dopo di te, darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in proprietà per sempre; e sarò il loro DIO». Poi DIO disse ad Abrahamo: «Da parte tua, tu osserverai il mio patto, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione” (Genesi 17:7-9); Perciò coloro che si fondano sulla fede sono benedetti col fedele Abrahamo. (...) affinché la benedizione di Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede” (Galati 3:9-14); “...nel quale siete anche stati circoncisi di una circoncisione, fatta senza mano d'uomo, ma della circoncisione di Cristo, mediante lo spogliamento del corpo dei peccati della carne: essendo stati sepolti con lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti” (Colossesi 2:11-12); “Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà»” (Atti 2:38,39).

15 Usiamo qui l'espressione “valorizzare” (forse inadeguata) per tradurre l'originale “improving one's baptism” che non significa “migliorarlo”, perché il battesimo è completo in sé stesso, ma entrare nella pienezza di ciò che Dio ha offerto e conferito nel battesimo.

16 “...nel quale siete anche stati circoncisi di una circoncisione, fatta senza mano d'uomo, ma della circoncisione di Cristo, mediante lo spogliamento del corpo dei peccati della carne: essendo stati sepolti con lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti” (Colossesi 2:11,12); “Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. (...) sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato e affinché noi non serviamo più al peccato. (...) Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 6:4,6,11).

17 “Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. Poiché, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione” (Romani 6:3-5).

18 “Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso? Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte?” (Romani 6:2-3).

19 “Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito. (...) affinché non vi fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero tutte una medesima cura le une per le altre. E se un membro soffre, tutte le membra soffrono; mentre se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono insieme. Or voi siete il corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per parte sua” (1 Corinzi 12:13,25-27).

20 “Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi” (Luca 22:20).

21 “Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me». Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me». Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga” (1 Corinzi 11:23-26).

22 “Poiché vi è un solo pane e noi, sebbene in molti, siamo un solo corpo, poiché tutti partecipiamo dell'unico pane” (1 Corinzi 10:17).

23 “E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo averlo benedetto lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. Quindi disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto, che è sparso per molti” (Marco 14:22-24; “Poi, preso il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi” (Luca 22:19,20).

24 “Il cielo deve ritenere [Cristo] fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo” (Atti 3:21).

25 “Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo».(...) perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati” (Matteo 26:26-28).

26 “Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore. Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice, poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore” (1 Corinzi 11:26-29).

27 “il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane, che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il corpo di Cristo?” (1 Corinzi 10:16).

28 “Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice” (1 Corinzi 11:28).

29 “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati” (2 Corinzi 13:5).

30 “Togliete via dunque il vecchio lievito affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito, la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi” (1 Corinzi 5:7).

31 “Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità” (1 Corinzi 5:8); “prima di tutto, perché sento dire che quando vi riunite in assemblea vi sono fra voi delle divisioni; e in parte lo credo.(...) Quando dunque vi riunite insieme, quello che fate non è mangiare la cena del Signore” (1 Corinzi 11:18,20).

32 “Se tu dunque stai per presentare la tua offerta all'altare, e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con tuo fratello; poi torna e presenta la tua offerta” (Matteo 5:23,24).

33 “Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva” (Giovanni 7:37).

34 “Togliete via dunque il vecchio lievito affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito, la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi. Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità” (1 Corinzi 5:7,8).

35 “Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me». Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore. Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice” (1 Corinzi 1125-28).

36 Cioè, chi dubita di essere realmente in comunione con Cristo, di essere adeguatamente credente.

37 “Chi tra voi teme l'Eterno e ascolta la voce del suo servo? Chi cammina nelle tenebre senza alcuna luce, confidi nel nome dell'Eterno e si appoggi sul suo DIO!” (Isaia 50:10); “Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio” (1 Giovanni 5:13); “Mi hai gettato in un luogo profondo, nel cuore dei mari, la corrente mi ha circondato e tutti i tuoi flutti e le tue onde mi sono passati sopra.(...) Sono disceso fino alle fondamenta dei monti, la terra chiuse le sue sbarre dietro a me per sempre, ma tu hai fatto risalire la mia vita dalla fossa, o Eterno, mio DIO” (Giona 2:4,7).

38 “Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli” (Matteo 5:3); “Quanto a me, nel mio smarrimento dicevo: «Io sono stato allontanato dalla tua presenza»; ma tu hai udito la voce delle mie suppliche quando ho gridato a te” (Salmo 31:22); “Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell'innocenza. io ero insensato e senza intendimento; davanti a te ero come una bestia. Ma pure io sono sempre con te; tu mi hai preso per la mano destra” (Salmo 73:13,22,23).

39 “Egli pascolerà il suo gregge come un pastore, radunerà gli agnelli col suo braccio e li porterà sul suo seno, e guiderà con dolcezza e cura le pecore che hanno i piccoli. (...) Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato. (...) ma quelli che sperano nell'Eterno acquistano nuove forze, s'innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi” (Isaia 40:11,29,31); “Egli non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. (...) perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati” (Matteo 12:20; 26:28).

40 “Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?». (...) poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?»” (Atti 2:37; 16:30).

41 “Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore. Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice, poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore. Per questa ragione fra voi vi sono molti infermi e malati, e molti muoiono. Perché se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati” (1 Corinzi 11:27-31); “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con i piedi e poi si rivoltino per sbranarvi” (Matteo 7:6).

42 “...ma ora, al contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e consolarlo, perché talora quell'uomo non sia sommerso dalla troppa tristezza” (2 Corinzi 2:7).

43 “Perciò, ricevendo il regno che non può essere scosso, mostriamo gratitudine, mediante la quale serviamo Dio in modo accettevole, con riverenza e timore” (Ebrei 12:28).

44 “Mosè prese quindi il sangue, ne asperse il popolo e disse: «Ecco il sangue del patto che l'Eterno ha fatto con voi secondo tutte queste parole»” (Esodo 24:8); “...perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati” (Matteo 26:28).

45 “...poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore” (1 Corinzi 11:29).

46 “...tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale, e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo. Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto, (...) Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine delle età. (...) Perciò, miei cari, fuggite dall'idolatria” (1 Corinzi 10:3,4,5,11,14).

47 “Riverserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico, e saranno grandemente addolorati per lui, come si è grandemente addolorati per un primogenito” (Zaccaria 12:10).

48 “Essi erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere” (Atti 2:42).

49 “...ascolterò ciò che DIO, l'Eterno dirà; certo egli parlerà di pace al suo popolo e ai suoi santi, ma non permetterà che essi ritornino a vivere da stolti” (Salmo 85:8); “Ora in quello che vi ordino, io non vi lodo, perché vi riunite non per il meglio, ma per il peggio, (...) Per questa ragione fra voi vi sono molti infermi e malati, e molti muoiono. Perché se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati” (1 Corinzi 11:17,30,31).

50 “Essi erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere. (...) E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. (...) lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati” (Atti 2:42,45,47)

51 “Prolunga la tua benignità verso quelli che ti conoscono e la tua giustizia verso quelli che sono diritti di cuore” (Salmo 36:10); “O Eterno DIO di Abrahamo, di Isacco e di Israele, nostri padri, mantieni sempre queste disposizioni e pensieri nel cuore del tuo popolo e dirigi i loro cuori verso di te” (1 Cronache 29:18).

52 “tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale, e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo. Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto, (...) Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere” (1 Corinzi 10:3-5,12).

53 “Essi erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere. (...) E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore” (Atti 2:42,46)

54 “Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di DIO: avvicinati per ascoltare piuttosto che per offrire il sacrificio degli stolti, i quali non sanno neppure di far male. Non essere precipitoso con la tua bocca, e il tuo cuore non si affretti a proferire alcuna parola davanti a DIO, perché DIO è in cielo e tu sulla terra, perciò le tue parole siano poche. Poiché con le molte occupazioni vengono i sogni, e con le molte parole la voce dello stolto. Quando hai fatto un voto a DIO non indugiare ad adempierlo, perché egli non si compiace degli stolti; adempi il voto che hai fatto. È meglio non fare voti, che farli e poi non adempierli. Non lasciare che la tua bocca porti il tuo corpo a peccare, e non dire davanti al messaggero di Dio: «È stato uno sbaglio». Perché dovrebbe DIO adirarsi per le tue parole e distruggere l'opera delle tue mani?” (Ecclesiaste 5:1-6).

55 “A te alzo i miei occhi a te che siedi nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi sono rivolti alla mano dei loro padroni e gli occhi della serva alla mano della sua padrona, così i nostri occhi, sono rivolti all'eterno, DIO nostro, finché egli abbia pietà di noi” (Salmo 123:1-2).

56 “Infatti una gran parte del popolo, molti di Efraim, di Manasse, di Issacar e di Zabulon non si erano purificati, e mangiarono ugualmente la Pasqua, facendo diversamente di come era scritto. Ma Ezechia pregò per loro, dicendo: «L'Eterno, che è buono, perdoni chiunque ha disposto il proprio cuore a ricercare DIO, l'Eterno, il DIO dei suoi padri, anche senza la purificazione richiesta dal santuario»” (2 Cronache 30:18,19).

57 “Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane” (1 Corinzi 11:23).

58 “Poi ricevette il segno della circoncisione, come sigillo della giustizia della fede che aveva avuto mentre era ancora incirconciso, affinché fosse il padre di tutti quelli che credono anche se incirconcisi, affinché anche a loro sia imputata la giustizia, (...) Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati” (Romani 4:11; Matteo 26:27-28).

59 “A Così l'uomo ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. (...) E nessuno si prende da se stesso questo onore, ma lo riceve colui che è chiamato da Dio, come Aaronne” (1 Corinzi 4:1; Ebrei 5:4).

60 “Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga” (1 Corinzi 11:26).

61 “Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice, poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore” (1 Corinzi 11:28,29).

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